Rosa canina

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Nome scientifico: Rosa canina L.
Nome comune: Rosa selvatica
Divisione: Angiospermae
Ordine: Rosales
Classe: Dicotyledones
Famiglia: Rosaceae


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Origine e Diffusione
Pianta spontanea diffusa in tutta Europa, Italia compresa, fra le boscaglie, nelle siepi miste e in diverse macchie di vegetazione fino a 1.500 metri di quota.
Dimensione e Portamento
Il portamento è arboreo con una chioma molto larga a forma a ombrello. Raggiunge altezze di 15-30 metri ed oltre.

Tronco e Corteccia
Arbusto con fusti ramificati e lignificati nella parte basale, rivestiti, come i rami di ordine inferiore, di spine rigide e arcuate. I rami e i fusti sono glabri.

Foglie, Gemme e Rametti
La Rosa canina ha una foglia caduca o semipersistente, di tipo composto imparipennato con 5-7 foglioline a lamina ovata- ellittica, lunga 2-4 centimetri con margine denticolato. I giovani rametti sono verdastri, glabri e spinosi.

Strutture riproduttive
È un cespuglio le cui strutture riproduttive ermafrodite sono costituite da fiori di media grandezza (diametro di 4-6 centimetri) con petali semplici colore biancastro o rosato, solitari o riuniti in piccoli gruppi. La fioritura avviene generalmente nel mese di giugno. Il frutto è costituito da un cinorrodio (vedi Rosa) piriforme e rossastro con diametro di 1-2 centimetri.

Note caratteristiche
La Rosa canina è usata o come portainnesto o per ottenere ibridi con caratteristiche particolari. Come tale, questa specie è spontanea nei nostri boschi di latifoglie, ma soprattutto nelle siepi miste autoctone che utilizza anche come appoggio, apportandovi un indubbio effetto decorativo.

 
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