Cattedrale

 

cattedrale copia

Siamo nella Piazza Gabriele Pepe (chiamata così dal monumento eretto ad uno dei più illustri cittadini molisani). Accanto al palazzo del Governo, troviamo la Chiesa della SS. Trinità (nota ai campobassani come la Cattedrale), la chiesa più rappresentativa della città.

Costruita nel 1504 per volere del feudatario Andrea De Capoa, fuori dallacerchia delle mura medioevali, dopo alterne vicende, è divenuta Cattedrale della città nel 1927. La sua costruzione segna l’avvio dello sviluppo del nucleo originario del Borgo Nuovo, del quale fu centro vitale.

Originariamente, alla Chiesa era annesso un ospedale, ossia una casa adibita a ricovero di viandanti e gente in pellegrinaggio. Fu, purtroppo, rasa al suolo dal terremoto del 26 luglio 1805, per poi essere ricostruita, con opportuni ampliamenti, secondo il progetto dell’architetto Bernardino Musenga.

“Il Regio Decreto 25 agosto 1814 così ordinava: “.. nel bilancio del Comune doversi stanziare ogni anno «una somma proporzionata alle sue risorse, sino che sarà terminata l’opera»”

La ricostruzione iniziò nel 1815 e terminò nel 1829, anno in cui fu riaperta al culto ed in cui divenne sede della Parrocchia di S. Maria Maggiore e del Capitolo Collegiale, precedentemente con sede a S. Leonardo. Durante la ricostruzione, però, furono compiute molte scelte non condivise,che causarono feroci critiche e contestazioni. Il Musenga, accusato di errori di progettazione, si suicidò e l’appaltatore perse ogni bene.

Dal 1860 al 1890 la Chiesa, abbellita di pronao neoclassico, fu adibita a caserma. In seguito fu fatta restaurare ed ampliare da Monsignor Romita, che la fece anche affrescare dai pittori Romeo Musa ed Amedeo Trivisonno –campobassano residente a Firenze – Degno di interesse lo spettacolare affresco di Amedeo Trivisonno : “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Nelle figure sono rappresentati molti campobassani. Lo stesso artista si è raffigurato mentre mangia un pane assiemealla moglie con tre figli. Di gran pregio anche il grande candelabro in ferro battuto, opera di un altro artista campobassano : Giuseppe Tucci.

In tempi recenti(1972) ha subito altri restauri. Attualmente, presenta la facciata che ricalca lo stile neoclassico dell’epoca,con pronao esastilo. Nella parte superiore campeggia il tipico frontone triangolare. L’interno è diviso in tre navate,quelle laterali presentano due grosse cappelle,mentre nel presbiterio si può ammirare un baldacchino sostenuto da capitelli corinzi. Dietro l’altare maggiore è situato il Coro in noce, le vetrate policrome raffigurano i santi vescovi difensori del dogma della trinità. L’orologio, che campeggia sulla torre campanaria, era collocato originariamente nella Chiesa di S. Leonardo. Spostato, nel 1801, sopra la porta di S. Leonardo,fu trasportato , nel 1835, nella Cattedrale e da lì continua a scandire il tempo per la città.