Convitto Mario Pagano

 

mario pagano

Su Piazza Gabriele Pepe si  affaccia uno dei più importanti e rinomati edifici della città : il Convitto Mario Pagano.

Sorto sull’area del vecchio monastero di S. Francesco della Scarpa – così chiamato perché i Religiosi cui apparteneva erano calzati, a differenza dei Minori Osservanti e dei Cappuccini, che andavano invece scalzi – é il primo edificio scolastico eretto a Campobasso, in seguito ad un Regio Decreto del maggio 1807 con il quale si ordinava l’istituzione di un “Collegio reale di educazione” in ogni provincia del Regno di Napoli. Prima di essere adibito ad uso scolastico,però, l’edificio fu usato come caserma e solo nel 1817, dopo i necessari lavori di adattamento, fu inaugurato il Regio Collegio Sannitico. Nel 1865, in virtù del Regio Decreto del 4 marzo dello stesso anno, il Convitto assunse l’attuale nome, derivato dal noto giurista salernitano Mario Pagano, martire della Repubblica Partenopea.

Nel 1875 si decise di ricostruire di sana pianta, sulla stessa area dove allora si trovava, la nuova sede del Convitto. L’incarico fu affidato all’ingegnere Giulio De Angelis, che presentò il progetto nel 1876. La costruzione del nuovo edificio fu iniziata il 1 giugno 1879 e fu completata nel 1900, anno nel quale il piazzale antistante fu trasformato in giardino ornamentale. Attualmente si presenta come un’imponente costruzione a tre piani nel corpo centrale, a due nelle sezioni laterali Il piano terra è formato da un ampio portale centrale e da una serie di finestre leggermente arcuate. Di gran pregio l’aula magna affrescata dai pittori Musa e Scarano, con dipinti riproducenti usi e costumi regionali

Sempre opera di un altro artista molisano, Giuseppe Tucci, il lampadario di ferro battuto del diametro di circa 2 metri posto nello scalone di ingresso.

Il collegio ha avuto, nel corso degli anni,  docenti di grande valore. Ricordiamo, tra gli altri,  Umberto Di Chiro, che a Roma aveva parlato a lungo in latino con Pio XI, quando i convittori erano stati ricevuti in udienza privata dal Papa; Cappelletti e padre Guercia, insigni grecisti;   Nicola Scarano,  padre Florio, cappellano alla marcia su Ronchi per dare Fiume all’Italia; Zingarelli, che preparava il vocabolario ed il filosofo Giovanni Gentile.