Il tragico amore di Delicata Civerra

 

Tutti conoscono Giulietta e Romeo..forse Campobasso avrebbe dovuto avere un altro Shakespeare per far conoscere al mondo la storia, altrettanto dolce e disperata  di questa fanciulla, appartenente ai Crociati e Fonzo Mastrangelo,trinitario. Anche qui un amore impossibile,un matrimonio impedito..I due giovani appartenenti a due opposte fazioni non possono realizzare il loro sogno d’amore.  Delicata, rinchiusa in casa dal padre, si ammala per il dispiacere e muore,ironia della sorte,proprio quando si suggella la pace tra le due confraternite. Fonzo si arruola nella milizia e ,alla morte dell’amata, si fa francescano e muore poco dopo.

 “ Quanta lacreme-tanne-e quanta lagne!

Quanta suspire!…Eppure mo alla fine,

Rumé e Giulietta ze ne vanne ancore

 abbracciate pu munne, a farce chiagne;

e chisse nuostre…stanne a la Pennina!

Questi versi della campobassana Nina Guerrizio  esprimono, con efficacia, oltre alla tristezza per l’amore infelice, anche il rammarico per vedere negata agli amanti campobassani la notorietà di quelli veronesi.