Palazzo San Giorgio

 

muncipio

Il Municipio detto anche Palazzo S. Giorgio in omaggio al Santo Martire Patrono della città ,fu realizzato nel 1874-76 ad opera dell’architetto Gherardo Rege sulle rovine del Monastero di Santa Maria della Libera di San Pietro Celestino . Il Convento, fondato dallo stesso santo nel 1290 ed  ampliato dal suo seguace  Roberto de  Salle,fu distrutto dal  terremoto del 1805 .  In seguito il governo francese soppresse l’ordine monastico, ne confiscò i beni e costrinse i monaci a recarsi altrove.  l’area fu adibita ad orto botanico, nel quale, per disposizione dell’allora Re di Napoli Gioacchino Murat, furono piantati semi provenienti da molte parti del mondo. Nel 1860 il giardino divenne di proprietà comunale. Ancora oggi, per la rarità che contraddistingue alcune di esse, le piante presenti nella Villa hanno una significativa rilevanza scientifica.

 Nel periodo post-unitario ,per realizzare la sede municipale venne abbattuta la chiesa  e l’ospizio per frati,sebbene nel bando del progetto del nuovo palazzo di città fosse specificato che la chiesa dovesse essere aggregata al nuovo edificio. la chiesa, poi, fu ricostruita a grande richiesta della cittadinanza e inglobata nel nuovo edificio, nell’ala destra.  Si spiega, così la presenza , in un edificio civile,di una struttura religiosa: la piccola Chiesa della Libera.

Ai lati del grande ingresso principale, vi sono due lapidi murate sui pilastri degli archi, a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale. Sotto il portico e nell’atrio vi sono altre tre lapidi: una ricorda Amedeo VI (Conte Verde), morto di peste nel 1383; un’altra il Dottore Domenico Lucarelli e l’Avvocato Giovanni Leonardo Palombo, martiri del 1799; l’ultima, che si trova all’interno, la medaglia d’oro Giuseppe Albino, caduto eroicamente nella battaglia di Adua, nel 1896.