Trinitari e Crociati

La vita sociale della Campobasso del secolo XVI fu caratterizzata dalle vicende relative a tre importanti Confraternite locali, che si occupavano, tra le altre cose, di organizzare e curare le pubbliche solennità: la Confraternita dei Crociati, formata da artigiani ed agricoltori, che aveva la sua sede nella Chiesa di S. Maria della Croce; quella di San Antonio Abate, che, formata da contadini ed artigiani, nacque presso l’omonima Chiesa ,quella dei Trinitari, di più recente formazione e costituita soprattutto dai nuovi ceti commerciali, ossia dai cittadini ragguardevoli per finanza e per stirpe, che erano arrivati da Napoli al seguito del nuovo Signore Andrea De Capoa.

Era il 1504 circa, infatti, quando Andrea De Capoa concesse ai suoi sudditi, considerati dal popolo come estranei alle proprie radici e tradizioni, di costruire la Chiesa della SS. Trinità, in cui fu eretta la Congrega dei Trinitari.

Ben presto, tra la Confraternita dei Crociati e quella dei Trinitari si scatenò una forte rivalità che, per buona parte del secolo, portò a sanguinose faide ed accese dispute, nate soprattutto dalla contesa su quale gruppo dovesse avere la precedenza nella processione che si teneva in occasione della festa del Corpus Domini, cui i campobassani sono sempre stati profondamente devoti. L’antagonismo sfociò in un odio talmente spietato da dividere la città in due partiti contrastanti. Testimonianza emblematica di questa situazione fu la celebre vicenda del tragico amore di Delicata Civerra, crociata, per il trinitario Alfonso Mastrangelo.La rivalità tra le due congreghe nasceva, evidentemente, dalla volontà di affermare la supremazia di una classe sociale sull’altra. I “nobili” immigrati con il Conte De Capoa, persone fornite di un certo grado d’istruzione, miravano evidentemente al predominio popolare sulla cittadina, sino ad allora esercitato dai membri dell’antica Confraternita dei Crociati; tuttavia, perché questo fosse possibile, era necessario riuscire a penetrare nella sfera religiosa della città. Fu probabilmente per questo motivo che essi costituirono la Confraternita dei Trinitari e diedero inizio alla loro azione di ingerenza nelle faccende religiose.

La pace tra le due fazioni fu conquistata solo il 9 febbraio 1587, grazie alla mediazione del frate cappuccino Padre Geronimo da Sorbo, giunto in città per la predica della Quaresima, il quale riuscì a far sottoscrivere alle due Confraternite un patto di pace, durante una solenne cerimonia di cui si conserva memoria in un dipinto del trinitario Gianmaria Felice, che ne fu testimone oculare.

Per celebrare l’avvenimento, nel 1589 fu eretta la Chiesa di S. Maria della Pace – l’attuale Chiesa di San Francesco – cui era annesso il Convento dei Padri Cappuccini.

Da alcuni anni a Campobasso viene rievocata la pace tra Crociati e Trinitari nel giorno del Corpus Domini, con una manifestazione che si svolge nella piazza antistante la cattedrale.